Le conoscenze di GMZ in ambito cantautorale e nel progressive rock gli sono molto d'aiuto in fase sia creativa sia realizzativa.
Gigi Venegoni: chitarra acustica, chitarra elettrica e mixaggio in "Energia nuova da bruciare"; mixaggio in "Amare... Soffrire... Gioire..." (versione live con i Phoenix Again). Venegoni (classe 1951) è un pioniere del jazz-rock nostrano. Co-fondatore degli Arti & Mestieri e apprezzato polistrumentista, ha anche un proprio gruppo: Venegoni & Co. (dal 1977). È nel progetto Banda Belzoni.Piero Mortara: piano elettrico & synth in "Energia nuova da bruciare" e fisarmonica in "Interludio". Torinese, Piero Mortara è, tra le altre cose, un collaboratore di lunga data di Luigi / Gigi Venegoni; ha suonato anche con gli Arti & Mestieri. È, soprattutto, un noto fisarmonicista: fa parte dell'Aria Accordeon Trio.Sergio Lorandi: basso elettrico (Fender Jazz Precision, appartenuto al rimpianto Antonio Lorandi) in "Energia nuova da bruciare"; chitarra elettrica in "Outsider (Prologo)" e "Outsider (Epilogo)". Per gli appassionati del neoprog, non avrebbe bisogno di presentazioni, ma comunque lo specifichiamo: Sergio Lorandi è un componente dei bresciani Phoenix Again.Silvano Silva: anche lui della scuderia dei Phoenix Again (ma le sue prime esperienze musicali risalgono all'infanzia), vanta numerose collaborazioni. Suona la batteria in "Energia nuova da bruciare".Inoltre: i Phoenix Again in "Amare... Soffrire... Gioire... (Live Version)" e gli Osanna in "Energia nuova da bruciare (Live Version)".Il bassista milanese Fabio Del Torchio ha suonato in tutti gli instrumentals, dei quali ha fatto peraltro l'equalizzazione.
La violinista e cantante Noemi Mazzoni, qui presente "solo" come violinista: in "Stile Libero (Parte 1 & 2)". Egidio Perduca, polistrumentista e compositore piemontese. Alfredo Ponissi (sì, il famoso jazzista di Torino; sax e flauto). Stefano Pastor (tra i più importanti e innovativi musicisti jazz contemporanei; violino). Il grande maestro delle chitarre Fabrizio Ugas. Il pianista, tastierista, compositore Stefano Nozzoli.
Da non dimenticare, naturalmente:
Gianmaria Zanier (GMZ): voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra classica, chitarra 12 corde, pianoforte, piano elettrico Fender Rhodes e Wurlitzer, synth, organo, clavinet, basso elettrico in "Uscita di sicurezza"; mixaggio di tutti i brani strumentali.
Si coglie, lungo tutta l'opera, un senso di empatia vicendevole tra suonatori e ascoltatori, come se, al di là del momento in cui il CD viene messo su, un'energia invisibile si trasmettesse dagli uni agli altri e ritorno. Sembra a volte che quest'impresa (a proposito: Diario di bordo è acquistabile anche presso il distributore ufficiale) sia nata per scherzo, per fare musica tra amici, e che abbia preso una piega seria - e anche impegnativa! - man mano che le composizioni venivano suonate e messe a punto.
Zanier su FacebookNiente male, secondo noi, la scelta di inserire, in coda, dei pezzi strumentali. Il tutto parte con "Interludio", che potrebbe benissimo essere un Andante di Nino Rota (e rammenta infatti qualche film felliniano). E si decolla poi con "Il prezzo da pagare"...
Le canzoni di GMZ hanno testi fruibilissimi, ma ciò che sorprende è che, quando inizia la (lunga) parte dei brani non cantati, vi si cerca una sensazione, un significato, da attribuire alle singole melodie; ed ecco che titoli come il suddetto "Il prezzo da pagare", come "Tutto sommato, va bene così...", "Tentativo di fuga", "Ombre cinesi" e i vari altri, arrivano a centrare proprio quelle immagini che le note ci hanno creato dentro.
"In continuo movimento"



















.jpg)
.jpg)




.jpeg)







