8/31/26

I Magma e lo zeuhl

Mëkanïk Dëstruktïẁ Kömmandöh
(#zeuhl)

Magma, ovvero: la grande, interminabile 'space opera' che parla della civiltà Kobaïa, in un futuro lontano svariati secoli.
Dalla fine degli anni Sessata in poi, l'unica figura costante dei francesi Magma è rimasta la figura di Christian Vander, il batterista. 


L'intera saga prende avvio con il primo album (un doppio LP dal titolo Magma) e da lì la storia si evolve, così come il suono. Inizia così: i visitatori terrestri di Kobaïa, mentre vanno osservando la società pacifica e solidale dei Kobaïans, si lamentano della decadenza geopolitica e climatica del proprio pianeta. Già nel secondo album, 1001 Centigrades, una delegazione di rappresentanti del moderno mondo scende sulla Terra, per cercare di impiantarvi la loro filosofia positiva, ma, come c'è da attendersi, non vengono accolti affatto bene...
E così via, di passo in passo fino a Merci, del 1984, album cantato in francese e in inglese, con un paio di tracce cantate in "kobaïano", l'idioma inventato dai Magma. (Trattasi di un miscuglio di sillabe e pezzi di frasi in tedesco e slavo e, a quanto pare, cantati al contrario.)





Merci è il capitolo finale. E già parte il nuovo progetto musicale di Christian Vander, Offering (https://www.progarchives.com/artist.asp?id=2719), che si muove ulteriormente in direzione jazz (John Coltrane la grande figura ispiratrice).
In questo periodo nasce anche il trio jazz di Vander, insieme a ulteriori suoi progetti fusion (uno si chiama proprio Fusion, l'altro Alien). 



Tra la metà e la fine degli Anni '90, Vander ha ricostituito i Magma con una nuova formazione, rimasta stabile negli ultimi anni (e almeno questa è una novità). I Magma hanno continuato ad esibirsi dal vivo e hanno registrato due album: K.A. ed Emehnteht-Re. Contengono perlopiù composizioni che Vander aveva iniziato a scrivere negli anni '70, ma che fino a quel momento non aveva ritenuto sufficientemente complete da poter essere presentate al pubblico.


[Zeuhl? Cos'è?

Trattasi di un sottogenere del rock progressivo nato in Francia alla fine degli anni '60.
Il termine deriva dalla parola "Zeuhl" che, nella lingua immaginaria Kobaïan, significa "celestiale" o "forza cosmica".]


Il "kobaïano"

Vander e Blasquiz (Klaus Blasquiz, il primo cantante del gruppo) svilupparono la lingua kobaïana partendo dallo 'scat', una tecnica vocale diffusa nel jazz che consiste nell'improvvisare sequenze di sillabe onomatopeiche, prive di contenuto semantico (significato), concatenate ritmicamente e melodicamente. Le sequenze sillabiche simil-germaniche e simil-slave cantate da Vander e Blasquiz si consolidarono gradualmente in schemi ricorrenti, ai quali vennero successivamente attribuiti dei significati:

ëmgalaï: apocalisse
glao: sangue
hamataï: salutare, saluto; anche: sii salutato!
hamtaahk: odio
hündïn: eterno
kreuhn: essere superiore, Dio
ẁurdah: morte
theusz: tempo
zeuhl wortz: musica celeste

Alcune parole sembrano essere state formate sul modello del francese o del latino/greco, come ad esempio:

dëstruktïẁ: distruttore
klawiehr: pianoforte, tastiera
kömmandöh: comando
mëkanïk: movimento
zeuhl: cielo (fr. *ciel*)

Tuttavia, è possibile individuare solo strutture semantiche; il kobaïano non sembra possedere alcuna grammatica. Ad esempio, 'theusz' significa "tempo", 'hamtaahk' "odio" e la combinazione 'theusz hamtaahk' sarebbe "tempo dell'odio". Non è chiaro come (o se) venga indicato il genitivo (forse tramite l'ordine delle parole, l'accentazione o la melodia).

L'incipit del testo dell'opera magna dei Magma, Mëkanïk Dëstruktïẁ Kömmandöh, è ad esempio il seguente:

„Lah ẁortz rëišfünk dëh ẁërëstëgëuhnzür ünd dëh bündëhr drakeïdah kömmandöh ẁürdï hëul zortsüng. Hurẁah dëh zün Hurẁah dëh Zëbëhn Hurẁah dëh Ğëuštaah Hurẁah dëh ğlëšt Hurẁah dëh kümpkah Hurẁah dëh Hürẁah Hurẁah Kamkaï!“


Album registrati in studio:

1970: Magma (poi ri-pubblicato con il titolo Kobaïa)
1971: 1001° Centigrades (ripubblicato come 2)
1973: Mekanïk Destruktïw Kommandöh
1974: Ẁurdah Ïtah
1974: Köhntarkösz
1976: Üdü Ẁüdü
1977: Attahk
1984: Merci
1989: Mekanïk Kommandöh
2004: Köhntarkösz Anteria (noto anche come K.A)
2009: Ëmëhntëhtt-Rê
2012: Félicité Thösz
2014: Rïah Sahïltaahk
2015: Šlaǧ Tanƶ
2019: Zëss
2022: Kartëhl

 

 Album live

 1975: Live / Hhaï

1976: Inédits
1981: Retrospektïẁ III
1981: Retrospektïẁ I-II

1992: Les Voix de Magma
1994: Théâtre du Taur, Concert 1975

1995: Concert Bobino 1981
1996: Concert 1971, Bruxelles: Théâtre 140

1996: Concert 1976, Opéra de Reims
1999: BBC 1974 Londres

2001: Theusz Hamtaahk Trilogie
2008: Bourges 1979

2009: Live in Tokyo (registraz. d. 2005)
2014: Zühn Wöhl Ünsaï – Live in Bremen 1974

2015: Alhambra I et II (registraz. d. 2009, prima pubblicazione: Köhnzert Zünd)
2018: Marquee Club 1974 (registraz. d. 1974) (AKT 18)

2021: ESKÄHL 2020 (Bordeaux, Toulouse, Perpignan) (AKT 19)


Altre registrazioni

1972: The Unnamables (Univeria Zekt)
1993: Mythes Et Légendes (1970–1980) (introduzione parlata di Stella e Christian Vander)
1995: Baba Yaga la Sorcière, quand les enfants chantent Magma
1997: Kompila
1998: Flöë Ëssi / Ëktah
1998: Simples
2008: Studio Zünd
2015: Köhnzert Zünd
2023: Magma une histoire de Mekanik Coffret 50 ans Mëkanïk Dëstruktïw Kömmandöh


Video-album

2001: Theusz Hamtaahk Trilogie
2004: Concert Bobino 1981
2006: Mythes et légendes Epok I
2006: Mythes et légendes Epok II
2007: Mythes et légendes Epok III
2008: Mythes et légendes Epok IV
2013: Mythes et légendes Epok V
2016: Nĭhăo Hamtaï: Magma. First Chinese tour
2017: Ëmëhntëhtt-Rê Trilogie



Prog Bar Italia







L'anniversario progressive di oggi ha a che fare con l'arte

 Oggi: compleanno di Roger Dean, figura centrale dell’immaginario visivo del progressive rock.



"Compleanno"? Dovremmo parlare piuttosto di "genetliaco"!

Il celebre illustratore e designer britannico ha creato le copertine iconiche di molti album prog: Yes (Fragile, Close to the Edge, Tales from Topographic Oceans e molte altre), Uriah Heep, Asia, Gentle Giant, Atomic Rooster, Focus, Greenslade ecc.
Il suo stile fantasy/organico è indissolubilmente legato all’estetica "progressive" degli anni ’70.







L'82enne Dean continua a essere attivo. Vive a Lewes, East Sussex (Inghilterra).

Negli ultimi anni ha realizzato nuove opere, tra cui la copertina dell’album Aurora degli Yes (2026, realizzata insieme alla figlia Freyja), ha tenuto sessioni di 'live painting', mostre e ha partecipato a eventi (incluso una crociera con musicisti come Rick Wakeman).

Il suo sito ufficiale e la pagina Facebook sono aggiornati regolarmente.


Ecco l'homepage dell'artista: https://www.rogerdean.com/


... e la sua pagina Fecebook: https://www.facebook.com/rogerdeanofficial