2/22/21

Il Sogno Di Rubik, qualche mese dopo il primo ascolto

Grande è l'impressione di questo nuovo ascolto brano-dopo-brano dell'album di debutto del duo Festinante-D'Elia, artisti di classe, che ci sanno davvero fare, e vediamo i perché del nostro giudizio positivo. (Non "il" ma "i" perché, al plurale.) 

Tentacles and Miracles è un album prog con tutti i crismi, energico ma mai scomposto, ricco di trucchi ed effetti; e che abbraccia diversi stili "avanguardistici", lontano da soluzioni banali, ponendosi in una dimensione di musica alternativa a prescindere, di sperimentazione gioiosa, con qualche punta addirittura kurt-weilliana e zappiana ("Silky Bliss and Black Waters", vera e propria mini-tragicommedia paragonabile a un'Opera da Tre Soldi da Terzo Millennio). (Molto suggestiva e teatrale è inoltre la traccia 6: "The planet of supreme satisfaction", che a noi, nella prima parte, ricorda i Gong.)



I due brani che devono fare da tirante, da trascinatori dell'album sono "Tentacles" e "The Timekeeper": trattasi di due tracce autenticamente hard/metal. Sulla stessa falsariga è "A better nightmare". Ma il lavoro è alquanto composito e vario. C'è, all'inizio, l'accenno a una fanfara rimembrante EL & P e, qua e là, ci imbattiamo in qualche prezioso giro di accordi chitarristico tipo folk prog. La narrazione si "rilassa" in un paio di suites altrettanto ben congegnate - e sfocia difatti, in dirittura d'arrivo, nella "Suite of miracles".


La differenza tra l'ascolto odierno e quello di quando uscì l'album (questa è la nostra recensione del giugno 2020, recensione che contiene tra l'altro una lista dell'instrumentarium) è che stavolta ci siamo immersi nelle finezze e nei trucchi usando alcuni diversi sistemi stereo. Così abbiamo "scoperto" o meglio riscoperto i raddoppi di voce e i cori capaci, abbiamo ammirato le pause strategiche, abbiamo meglio goduto dei cambi di tempo ingegnosi... oltre a (ri)cadere nell'orgasmo di una varietà di ottimi effetti speciali. 

Ciò per sottolineare, ancora una volta, il talento del gruppo (un duo in realtà, come già rimarcato), dove spicca la professionale bravura di Cosimo d'Elia alla voce - istrionesco a volte, graffiante e "satanico" nei momenti "metallari". Sono suoi i testi, e qui abbiamo a che fare con l'inglese rocambolesco dei poeti distopici, dei profeti della dissoluzione totale: un linguaggio perfettamente comprensibile a chi ha orecchie per sentire (a proposito: complimenti per l'eccellente pronuncia!).



Lo scritto nel libretto allegato è piuttosto minuscolo, tuttavia riusciamo a decifrarlo... ed ecco dunque alcuni dei messaggi recepiti. (Ad ogni modo, il cantante riesce abilmente a renderceli in maniera attorale, tanto da farci intendere il senso di ciascun brano anche senza che noi dobbiamo schiantarci gli occhi sullo stampato.)


"The well of miracles":


Welcome to my kingdom. It will be your labyrinth and my pleasure

Meat of rabbit for the cowards...

 


"Silky Bliss and Black Waters":


I left out all my sensations

I've been here before and what comes is gone forever (...)

It will turn into a new obsession and it will be so real

 


"Tentacles":


A dream is blind into my fire, keep your karma's style

I'm trying to push you into my depths

You're just a poor man who is taking last trip to the end

 


"In the Back of the Real":


Astrology, psychology, duality are complexities in my memory

I sleep another night before I start to pray

Incapable to guess. I'm a mask inside a nightmare

Incapable to stop, I'm looking for the back of the real

 


"A better nightmare":


You never gave up on me, so you deserve a better nightmare

 


Una selezione tanto per gradire.


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Giudizio positivo, dicevamo all'inizio (e come del resto espresso nel nostro primo articolo), dovuto anche all'originalità e alla spinta motivata e motivante dei due fautori. Davvero in gamba, se non addirittura geniali. Si sono certamente ritagliati una propria cifra stilistica partendo dall'insalata di stili già esistenti.

Il CD di Tentacles and Miracles lo abbiamo ascoltato fin quasi a consumarlo e occorre dire che il piacere non viene sminuito dalla reiterazione: anzi! E...

... e un uccellino ci ha sussurrato che Il Sogno Di Rubik sta lavorando all'opera seconda. Noi stiamo già in attesa, curiosi e speranzosi. 











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